Un anno di studio, ricerca, creatività e lavoro condiviso si è trasformato in teatro al San Francesco di Tortolì, dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo n. 2 “Monte Attu” hanno portato in scena due spettacoli di fine anno scolastico: “Feminas: donne straordinarie della Sardegna” e “L’Odissea”.

Due rappresentazioni differenti per temi e linguaggi, ma unite dalla stessa idea di scuola: una scuola capace di rendere vivi i contenuti studiati in classe, trasformando letteratura, storia, musica e teatro in strumenti di crescita personale, collaborazione e partecipazione.

“Feminas”, andato in scena il 28 maggio, ha coinvolto le classi 2A, 2B e 2C della secondaria di primo grado del plesso di Monte Attu. Lo spettacolo è nato da un laboratorio interdisciplinare sviluppato durante l’intero anno scolastico e coordinato dalle professoresse Rosanna Corda e Maria Grazia Piras. Al centro del percorso, alcune figure femminili che hanno lasciato un segno profondo nella storia e nella cultura sarda tra Ottocento e Novecento.

Attraverso letture, ricerche ed elaborati creativi, gli studenti hanno approfondito le storie di donne che hanno saputo rompere schemi e pregiudizi, diventando simboli di emancipazione e impegno civile. All’ingresso del teatro sono stati esposti anche i lavori realizzati durante il progetto, testimonianza del percorso costruito nel corso dei mesi.

Il viaggio è partito da Grazia Deledda, unica scrittrice italiana insignita del Nobel per la Letteratura, per poi attraversare la figura di Maria Lai, artista capace di trasformare il filo e la memoria in strumenti di relazione e racconto condiviso. Ampio spazio è stato dedicato anche ad Adelasia Cocco, prima donna medico di famiglia in Italia e prima sarda a ottenere la patente di guida, a Margherita Sanna e Ninetta Bartoli, tra le prime donne sindache d’Italia, e a Nadia Gallico Spanu, protagonista della vita politica nazionale e della difesa dei diritti femminili nelle istituzioni repubblicane.

Fondamentale anche il contributo musicale: l’insegnante Giorgio Rubiu e i docenti dell’indirizzo musicale hanno curato le esecuzioni dal vivo e la colonna sonora degli spettacoli, accompagnando il racconto con canti e momenti strumentali che hanno reso ancora più coinvolgente la rappresentazione.

La seconda rappresentazione, “L’Odissea”, ha visto protagonisti gli alunni della classe 1A guidati dalla professoressa Chiara Cabras. Il progetto è nato con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai grandi classici attraverso modalità espressive capaci di dialogare con la loro sensibilità.

Durante il primo quadrimestre gli studenti hanno studiato il viaggio di Ulisse seguendo tappa dopo tappa il percorso dell’eroe sulla cartina del Mediterraneo; nel secondo quadrimestre il lavoro si è trasformato in un vero copione teatrale, intrecciando recitazione, danza e canto. L’epica omerica è così diventata gesto, voce e movimento, trovando una nuova attualità sul palcoscenico.

Le due serate hanno confermato il valore del teatro scolastico come strumento educativo e inclusivo: un’esperienza capace di aiutare gli studenti a lavorare insieme, superare timidezze, affinare l’ascolto reciproco e scoprire nuove potenzialità espressive.

Nel corso degli spettacoli sono stati rivolti ringraziamenti al Comune di Tortolì per la concessione del Teatro San Francesco, alla dirigente scolastica Alessandra De Masi, ai docenti coinvolti e alle famiglie che hanno sostenuto il progetto durante tutto l’anno scolastico.

Le luci del teatro si sono spente, ma il viaggio di Ulisse e il racconto delle “Feminas” continueranno a vivere nella memoria degli studenti che, attraverso il teatro, hanno imparato a trasformare lo studio in esperienza condivisa.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi